Autore: Daniela Lombardo

Carnacuttaro

DANIELA LOMBARDO L’etimologia del termine propriamente  napoletano carnacuttaro nasce da una fantasiosa logica partenopea secondo la quale aggiungendo il suffisso “aro” ad un sostantivo o addirittura, come in questo caso, ad un sostantivo ed un aggettivo insieme,...

Lutto

DANIELA LOMBARDO Lutto è una parola dal suono chiuso, quasi priva di emotività, dalle sfumature assenti ed è così breve che la si pronuncia alla stessa velocità con la quale si ingoia un boccone amaro. Istintivamente la...

Aforisma

DANIELA LOMBARDO È sempre un percorso affascinante ed illuminante quello attraverso il quale si risale all’origine  linguistica di un concetto, anche piuttosto complesso ed in continua evoluzione, come quello dell’aforisma. I greci, ad esempio, parlavano di horizon...

Scugnizzo

DANIELA LOMBARDO. «In gergo, questi ragazzi, che si avviano spensieratamente per la strada delle carceri e del domicilio coatto, vengono denominati scugnizzi». Questa affermazione sembra voler essere la conferma – da parte di Ferdinando Russo, giornalista e...

Coincidenza

DANIELA LOMBARDO Sostantivo femminile che nasce dalla fusione di con più incidere, cioè ricadere, gravare su qualcosa. La coincidenza è quindi letteralmente la caduta simultanea di due o più elementi che vanno ad incidere su una stessa...

Divertire

DANIELA LOMBARDO Divertire – ovvero procurare agli altri buonumore, piacere, sorrisi – è un verbo che si attribuisce comunemente a situazioni di allegria ed ilarità. Divertente è una persona simpatica, per la sua indole spiritosa, o anche per...

Fertile

DANIELA LOMBARDO Le parole sono la rappresentazione linguistica della realtà, la sua trasposizione in suoni e codici, ed in quest’accezione, appunto, esse hanno la funzione di denominare sia gli oggetti – in maniera quindi anche piuttosto “sterile”,...

Quando l’amore diventa un saggio filosofico

DANIELA LOMBARDO L’amore è un sentimento. Ma è anche una condizione spirituale e filosofica. Se così non fosse basterebbe soddisfare le esigenze materiali di due corpi che si desiderano l’un l’altro, e che magari, oltre questo, si...

E Battisti parlò a Mogol
con l’arcobaleno

«Io son partito poi così d’improvviso, che non ho avuto il tempo di salutare». È una strofa de L’arcobaleno, canzone di Celentano, scritta da Mogol e musicata da Gianni Bella, comparsa nell’album Io non so parlar d’amore del 1999, pochi mesi dopo la morte di Lucio Battisti. A cui è dedicata o da cui è ispirata? Storia di medium, paranormale e musica sublime.

Sesso e rapporti plurimi in prima tv: purché sia divertente

Ma quale amore? Sesso! Coppia? Macché, vedute aperte! In prima serata tv. Nel lontano 1978, proprio quando nacquero i consultori, fu legalizzato l’aborto e, maledizione!, fu assassinato Moro. Autrice dello choccante colpo, Raffaella Carrà. Il ritornello semplice semplice di Tanti auguri lo si canta ancor ora.