Categoria: Il libro

Quando gli occhi si ribellano

GERALDINA FLECHTER Solo chi ha attraversato la malattia sa quanto conta il proprio vissuto, quanto peso abbiano, nel percorso di cura, le emozioni, il rapporto con il medico, la sensazione di essere capiti o al contrario incompresi,...

Un calcio ai luoghi comuni

CLELIA PETTINI La nazionale italiana andrà ai mondiali. Non sarà quella di Ventura, né giocherà con una rosa di 11. Sarà quella di Zanchini e parteciperà a degli speciali mondiali di calcio a 5, in programma dal...

La memoria traditrice che non tradisce

CLELIA PETTINI Cosa c’è dietro a un servizio televisivo di due, tre minuti? Cronache infedeli, l’ultimo libro del giornalista Rai Flavio Fusi (edito da Voland nella collana Confini) prova a raccontarlo. Raccogliendo ricordi, testimonianze, sensazioni che si...

4.3.7 (G-3125)

DANIELE PUGLIESE Stando al conteggio in tempo reale delle ore 15.27’.16” del 05.11.17 di worldmeters, 4.3.7 (G-3125) è la versione di sistema del cervello in dotazione a 7 miliardi, 579 milioni, 104 mila e 239 individui appartenenti...

Il labirinto di Giorgio Agamben

Per gentile concessione della rivista “Doppiozero” pubblichiamo la recensione di Antonio Lucci all’ultimo libro di Giorgio Agamben, l’Uso dei corpi. In realtà molto di più di una recensione: uno sguardo all’intera produzione di una delle più fervide menti della cultura italiana.

Lepetit, l’industriale partigiano

A Milano una targa molto nascosta al n. 8 di via Roberto Lepetit, vicino alla Stazione Centrale, ricorda l’anomalo industriale che coraggiosamente, quasi in maniera temeraria, dette la vita per la Resistenza: Roberto Lepetit, a capo della grande farmaceutica. A Ebensee una lapide lo ricorda «compagno eroico di mille morti e milioni di martiri» perché il suo esempio «porti bontà nell’animo degli uomini».

Cinquant’anni con il Che senza il Che

Erri De Luca e Luciana Castellina, Paco Ignacio Taino II e Pino Cacucci, Pepe Mujica e Mauricio Rosencof. In 25 ripercorrono – nel libro Io e il Che di Nadia Angelucci e Gianni Tarquini, edito da Nova Delphi – cos’è stato per loro Ernesto Che Guevara di cui il prossimo 9 ottobre ricorre il cinquantesimo anniversario della tragica morte. Per TESSERE e per “Succedeoggi” Marco Fiorletta, sulle cui spalle ha gravato per anni la vita de “l’Unità”, ha scritto una recensione che è anche il commosso ricordo di cosa quel rivoluzionario ed i suoi ideali hanno significato per tante generazioni. Comprese quelle giovani di ora.

Gruppi di famiglie
insieme per il benessere

Un libro di Eduardo Mandelbaum, psicanalista argentino di formazione freudiana, illustra l’esperienza dei Gruppi Multifamiliari dal punto di vista della Psicoanalisi Integrativa: un approccio alla malattia mentale e al disagio sociale, improntato prevalentemente sulla condivisione delle proprie esperienze ed alla modificazione con questo percorso delle relazioni “storte” venute a crearsi nel loro microcosmo.

Il quaderno dal carcere
di Gildo

Scritto da Claudio Visani, ex giornalista de “l’Unità”, ora collaboratore di diverse testate e già autore di altre pubblicazioni, e da Viscardo Baldi, una vita dedicata alla politica, I comunisti nella terra dei preti è un libro che, attraverso le testimonianze dei protagonisti, racconta settanta anni di storia, dal 1921 al 1991, a Brisighella, il piccolo comune romagnolo noto per la bellissima rocca Manfrediana e la suggestiva via degli asini, e famoso per essere “la città dei cardinali” e “l’isola bianca” della Romagna comunista e Repubblicana. Per gentile concessione degli autori ne pubblichiamo alcuni stralci dal capitolo 8 dedicato a un “quaderno dal carcere”: quello di Ermenegildo Gildo Montevecchi, primo sindaco comunista della città.