Taggato: Zibaldone

Quella voglia di pane e di pace

SANDRO ALVISI Un’immagine forte, dura, drammatica, quella che vedete. Che merita di essere spiegata e raccontata perché riferita a un episodio storico significativo, di cui nello scorso mese di agosto è ricorso il centenario. Stiamo parlando della...

E se fosse solo silenzio?

RITA MARTINELLI E se fosse solo silenzio? Quello pastoso. Denso e vischioso che, scivolando nelle vene s’apprende. Marea d’unguento che alle pareti, s’addensa; cristallizzandosi come miele dal freddo indurito. Incernierando alle spalle nel suo lento inesorabile avanzare...

Equilibrismi

CLAUDIA DE VENUTO Intreccio a righe di parole sparigli con lo scarto laterale, senza voce, lo sguardo che rotea come un pazzo. Intreccio, trama del tempo che non ci tiene perché siamo giganti oppure obesi nani di...

Ernesto ricominciò a respirare

FILIPPO LUTI Ernesto si passò una mano sulla fronte, mentre rincorreva goffamente il suo interlocutore, un vecchio piccolo, stirato e rugoso, vestito con un completo crema, la camicia azzurra, il panama sulla testa spelacchiata e occhialetti da...

Il quaderno dal carcere
di Gildo

Scritto da Claudio Visani, ex giornalista de “l’Unità”, ora collaboratore di diverse testate e già autore di altre pubblicazioni, e da Viscardo Baldi, una vita dedicata alla politica, I comunisti nella terra dei preti è un libro che, attraverso le testimonianze dei protagonisti, racconta settanta anni di storia, dal 1921 al 1991, a Brisighella, il piccolo comune romagnolo noto per la bellissima rocca Manfrediana e la suggestiva via degli asini, e famoso per essere “la città dei cardinali” e “l’isola bianca” della Romagna comunista e Repubblicana. Per gentile concessione degli autori ne pubblichiamo alcuni stralci dal capitolo 8 dedicato a un “quaderno dal carcere”: quello di Ermenegildo Gildo Montevecchi, primo sindaco comunista della città.

La gamba.
Un racconto inedito

Stimolato dalla notizia del ritrovamento in un cassonetto a Roma, nel quartiere Parioli, di due gambe di donna presumibilmente tagliati a colpi d’ascia, il direttore di TESSERE, Daniele Pugliese, ha pubblicato nel suo blog, “Guardare negli occhi l’assurdo”, un racconto, compreso in una raccolta non ancora pubblicata, che ha scritto nell’ottobre del 1997, prendendo spunto da un fatto di cronaca avvenuto a Reggio Emilia alla fine degli anni Novanta a cui “Mattina”, il quotidiano locale distribuito insieme a “l’Unità” di cui era vicedirettore, dette ampio spazio. Si intitola La gamba.

Astrarsi, per non astrarsi,
lì, in Sardegna

Operaio, sindacalista, militante politico, classe ’51, Cici Peis, attuale vice presidente della Fondazione Laconi di Alghero, la passione per il disegno e la pittura, scaturita quand’era bambino, non l’ha mai mollata, talvolta messa da parte, ma mai...

Stracci, cassonetti, miseria e dubbi

CARLO PIAZZESI In prossimità del contenitore stradale “Caritas” In pessima giornata, deambulo verso il contenitór di umani resti. Inceppo, putacaso, nell’uom addetto a riciclar le sporche vesti. Domando: «Corrisponde al ver quanto si narra, che cotal cotoni...