LA DATA

1 novembre 835

Festa di Ognissanti. Originalmente era prevista per la metà del mese di maggio. Poi uno sconosciuto papa (il 101esimo per la precisione, al secolo Gregorio IV), nel lontano 835, decise di spostarla il primo giorno di novembre. Sul perché ci sono molte ipotesi e nessun documento cartaceo. I più noiosi sostengono che lo fece per economia: dovendo celebrare tutti i santi (si dà per scontato ovviamente che siano morti) al pontefice è apparso naturale fare un unico pacchetto celebrativo con i defunti.

Altre tesi invece, più creative come quella degli irlandesi, ipotizzano che la decisione sia stata presa per il desiderio del papa di collegarla con una loro festa: la famosa festa di Samhain, celebrazione celtica basata sulla convinzione che le anime dei defunti quella notte scendevano (o salivano?) sulla terra per fare quattro salti in allegria.

Sia come sia, ognuno la prenda come vuole, tanto cambia poco. La sostanza è che il primo novembre è giorno di festa, si sta a casa da lavorare e anche da scuola. Spesso si concede a noi popolo bue di fare il primo ponte post estate. Quest’anno cade di giovedì. Albergatori arrabbiati: se fosse caduta di venerdì sarebbe stata una gran pacchia per tutti (domanda: pure per i migranti?).

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