LA DATA

13 dicembre 1973


È il 13 dicembre 1973 quando viene proiettato per la prima volta nelle sale il film Amarcord di Federico Fellini e quella parola “amarcord” (di cui TESSERE ha già parlato qui), dal dialetto romagnolo “a m’arcord”, entra nel vocabolario di tutti ad indicare la nostalgia del ricordo.

Il film è ambientato a Rimini tra il 1932 e il 1933 e ha come protagonisti l’adolescente Titta e la sua stravagante famiglia: il padre Aurelio, la madre Miranda, il fratello Oliva, il nonno, gli zii.

Fellini attinge ai ricordi della propria infanzia, un’infanzia come tante altre (una famiglia modesta: il padre era un rappresentante di liquori e generi alimentari, la madre una casalinga), ma lo spettatore non può che restare affascinato dai personaggi, dalla musica, dal paesaggio di un’Italietta paesana e fascista, da un racconto poetico dove ricordo e sogno si mischiano ed il consueto diventa eccezionale.

Oltre a vedere o rivedere il film, vi suggerisco la visione di Intervista, penultima opera del regista (1987), nel quale Fellini, fingendo di rilasciare un’intervista ai giornalisti giapponesi, racconta la sua carriera e il suo rapporto con Cinecittà e naturalmente di non mancare una visita guidata al mitico Teatro 5, da lui tanto amato (notate all’ingresso la targa commemorativa) e a Cinecittà tutta, per un viaggio “amarcord”, un po’ malinconico ma senz’altro interessante, nella storia del nostro cinema.