LA DATA

15 ottobre 1917

Danzatrice, avventuriera, donna fatale. E soprattutto agente segreto, spia intrigante e misteriosa: Mata Hari, un personaggio capace di mettere in subbuglio l’Europa negli anni tra la Belle Epoque e la Prima Guerra Mondiale, viene giustiziata a Vincennes nel il 15 ottobre 1917.

Margareta Geertruida Zelle, questo il suo vero nome, nasce in Olanda nel 1876. Da giovane, dopo un matrimonio finito male, si trasferisce a Parigi. Fa la modella, la cavallerizza e si improvvisa danzatrice, sfruttando l’interesse e il successo delle danze esotiche tra il pubblico francese. Diventa, ai primi del Novecento, una star internazionale, che fa perdere la testa agli uomini di tutta Europa.

Ma la Prima Guerra Mondiale interrompe bruscamente la sua carriera e per lei, avvezza a continue trasformazioni, darà vita ad un altro “personaggio”: quella di spia, corteggiata tanto dai francesi che dai tedeschi e destinata a scivolare sul terreno del doppio gioco.

Comincia una serie di viaggi che la portano in giro per l’Europa, decide poi di tornare a Parigi, un passo falso che le costerà la vita: accusata di essere una spia al servizio dei tedeschi, dai quali era stata smascherata come doppiogiochista e denunciata ai francesi,  viene condannata a morte.

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