LA DATA

19 ottobre 1973

19 ottobre 1973: il presidente americano Richard Nixon rifiuta di consegnare i nastri del Watergate, come richiesto dalla Corte d’Appello. L’omonimo scandalo, fu uno scandalo politico che portò alla richiesta di impeachment (istituto giuridico col quale si prevede il rinvio a giudizio di titolari di cariche pubbliche) e alle dimissioni del trentasettesimo presidente degli Stati Uniti d’America. Appunto, il repubblicano Richard Milhous Nixon.

Fu causato da alcune intercettazioni abusive effettuate nel quartier generale del Comitato Nazionale Democratico, al Watergate Complex, il complesso edilizio di Washington che ospitava il Watergate Hotel, l’albergo in cui furono effettuate le intercettazioni che diedero il via agli eventi.

Lo scandalo si sviluppò nel contesto politico del proseguimento della guerra del Vietnam, che sin dalla presidenza di Lyndon Johnson era sempre più impopolare. Il “Watergate” fu una serie di eventi che durò circa due anni (1972-1974) e che era iniziato con l’abuso di potere da parte dell’amministrazione Nixon allo scopo di indebolire l’opposizione politica dei movimenti pacifisti e del Partito democratico.

Importanti atti d’accusa furono le cosiddette Pentagon papers, uno studio top-secret del Dipartimento della Difesa sul coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra del Vietnam e su precedenti conflitti politici o militari nel Sud-Est asiatico, alla vigilia della fine dell’occupazione coloniale francese in Indocina.

Nixon resse a due anni di montanti difficoltà politiche, ma la pubblicazione del nastro noto come “la pistola fumante” (smoking gun) nell’agosto 1974 portò con sé la prospettiva di un sicuro impeachment per il presidente, che diede le dimissioni quattro giorni dopo, l’ 8 agosto.

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