LA DATA

8 novembre 1960

L’8 novembre del 1960, John Fitzgerald Kennedy, comunemente noto come JFK, viene eletto trentacinquesimo presidente degli stati Uniti. Nato il 29 maggio del 1917, morì assassinato il 22 novembre del 1963. La sua vittoria generò molte speranze. Era di origini irlandesi e di religione cattolica; cosa che, nell’America di quegli anni, corrispondeva a un vero e proprio scandalo. Gli irlandesi insieme agli italiani, nei primi anni del ‘900, erano infatti considerati la feccia del mondo. Ma con o senza questi pregiudizi il mondo andò avanti lo stesso. Kennedy batté il candidato repubblicano Nixon e vinse.

Durante il suo breve mandato (in piena Guerra fredda) accaddero molte cose: la crisi di Berlino del 1961 con la costruzione del Muro, la corsa alla Luna e la conquista dello spazio, l’invasione di Cuba e il progetto segreto per abbattere il regime di Castro, con lo sbarco nella baia dei Porci, la crisi dei missili di Cuba che portò il mondo a un passo da una catastrofica terza guerra mondiale, gli antefatti della futura guerra del Vietnam e l’affermarsi del movimento per i diritti civili degli afroamericani.

Kennedy fu assassinato il 22 novembre 1963 a Dallas, in Texas. Lee Harvey Oswald fu accusato dell’omicidio e fu a sua volta ucciso, due giorni dopo, da Jack Ruby, prima che potesse essere processato. La Commissione Warren concluse che Oswald aveva agito da solo; tuttavia nel 1979 la United States House Select Committee on Assassinations dichiarò che l’atto di Oswald era stato probabilmente frutto di una cospirazione, con l’appoggio della CIA, il cui ex-direttore Allen Dulles, ancora potente, avrebbe avuto rancore per essere stato silurato da Kennedy dopo il fallimento dell’invasione di Cuba.

Vero o falso che fosse, la questione se Oswald avesse o meno agito da solo è tuttora dibattuta. Oggi esistono numerose teorie cospirazioniste. Di certo c’è che l’assassinio di Kennedy è stato un evento epocale nella storia, in particolare in quella degli Stati Uniti, per l’impatto che ha avuto su quella nazione, sulla sua politica, sui movimenti per i diritti civili e, in generale, su tutta la moderna ispirazione politica del mondo Occidentale.

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