LA DATA

22 marzo 1457

Orafo, inventore e tipografo moderno, Johannes Gutenberg, il 22 marzo 1457 completa la stampa a caratteri mobili del primo libro: la Bibbia. È l’inizio della tecnica della stampa moderna. L’allora socio in affari, Johann Fust, prestò personalmente a Gutenberg 1.600 fiorini olandesi in due rate da 800 a distanza di due anni l’una dall’altra. Con tale denaro Gutenberg assunse una ventina di operai (tra fonditori di caratteri, compositori, lavoranti al torchio e correttori) e acquistò i materiali per la stampa. Furono fusi 290 tipi di carattere.

L’idea vincente di Gutenberg fu di sintetizzare strumenti e tecniche che già esistevano e applicarle alla stampa.

La Bibbia di Gutenberg nel 2001 è stata inserita dall’Unesco nell’elenco della “Memoria del mondo”. Realizzata a Magonza a partire dal 1453, la Bibbia di Gutenberg si compone di due volumi di 322 e 319 fogli (ovvero 1.282 pagine). Riproduce il testo della Vulgata, la Bibbia latina tradotta da San Gerolamo nel V secolo: l’Antico Testamento occupa il primo volume e una parte del secondo, che contiene anche tutto il Nuovo Testamento. Gutenberg ideò tipi di carattere che imitavano la scrittura gotica, la più usata all’epoca in Germania.

Quaranta copie furono stampate su pergamena; 140 su carta di canapa, importata dall’Italia. Venduta per sottoscrizione, questa Bibbia latina fu originariamente acquistata da istituzioni religiose, soprattutto monasteri. Dei 180 esemplari originali, 49 si sono conservati fino al 2009 e alcune pagine sciolte si trovano in alcune biblioteche, come quella del museo Correr di Venezia o la biblioteca municipale di Colmar. La maggior parte degli esemplari si trova in Germania.

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