LA DATA

27 marzo 1975

«Il mondo è fatto per la maggior parte da persone che nella vita hanno fallito. Grazie a Fantozzi ho fatto in modo che alcuni neppure si accorgessero di essere nullità. O al limite ho fatto sì che non si sentissero soli». Così Paolo Villaggio raccontava il personaggio del ragionier Fantozzi, il cui primo film venne proiettato nelle sale il 27 marzo 1975.

Indubbiamente il ragioniere più famoso d’Italia, Ugo Fantozzi. Il primo libro che raccoglie le storie del personaggio, uscito nel 1971, ha venduto oltre un milione di copie. Il primo film è stato inserito nella lista ufficiale dei “100 film italiani da salvare”.

Personaggio inetto quanto succube delle prepotenze altrui, e dei superiori in particolari, Fantozzi rappresentata l’uomo medio vessato dalla società e alla perenne ricerca di un impossibile riscatto.

Fantozzi, in realtà, era il cognome di un impiegato collega di lavoro di Villaggio in un’azienda in cui l’attore aveva lavorato, la Italsider.

È diventata oggetto di culto la famosissima la battuta sul celebre film La corazzata Potëmkin (che nel film Il secondo tragico Fantozzi del 1976 assume il titolo fittizio di La corazzata Kotiomkin, perché non furono concessi i diritti dell’originale), che, dopo l’ennesima visione “forzata” al cineforum della Megaditta, viene giudicata da Fantozzi «una cagata pazzesca». Fu uno dei rari momenti di rivalsa del personaggio, un atto di coraggio per liberare dalla “schiavitù” del cineforum tantissimi colleghi che erano costretti a stare lì per colpa del loro capo appassionato di cinema russo.