IL NUMERO

5

È l’età che aveva la peruviana Lina Medina Vàsquez, quando partorì il 14 maggio del 1939. Per l’esattezza, 5 anni, 7 mesi e 21 giorni.

Il caso è passato agli annali della medicina come quello della più giovane partoriente di cui ci sia mai stata notizia e, nel tempo, sono stati sollevati diversi dubbi sull’autenticità della storia, poi fugati da foto, documenti ufficiali e studi che attestavano la gravidanza e la nascita del bambino. La bimba viveva con la famiglia a Paurange, uno sperduto villaggio nel distretto di Ticrapo, in Perù, dove, negli anni Trenta, era assai più probabile che ci si rivolgesse allo sciamano per curare la malattie piuttosto che raggiungere ospedali o strutture sanitarie, lontane anche giorni di cammino. Ed è questo che fecero i genitori della bambina preoccupati per lo strano gonfiore alla pancia che Lina presentava.

L’insuccesso dello sciamano convinse la madre a portarla in ospedale a Pisco, dove il medico Gerardo Lozada non poté far altro che constatare una gravidanza al settimo mese. Non del tutto convinto la fece vedere anche all’ospedale di Lima, dove la sua diagnosi venne confermata. Lina fu fatta partorire con taglio cesareo e dette alla luce un un maschietto, Gerardo Alejandro, che pesava 2,7 kg.Il caso è stato poi spiegato con la precocissima pubertà della bimba (un caso rarissimo che oggi si verifica in un bambino su 10.000), che a quattro anni aveva già le mammelle e una avanzata maturazione ossea.

Resta invece un mistero chi sia stato il padre del bambino, perché Lina (che oggi ha 85 anni e vive ancora in Perù) non ha mai voluto rivelarlo né parlare delle circostanze in cui era avvenuto il concepimento. I sospetti caddero prima sul padre e poi sul fratello della piccola, ma entrambi furono scarcerati per insufficienza di prove. Il governo del Perù creò un fondo per aiutare Lina a crescere il figlio.

La donna, una volta adulta andò a lavorare nella clinica del dottor Lozada, che consentì loro di studiare e di avere una vita normale. Nel 1972, Lina si è sposata a ha avuto un secondo figlio, mentre Gerardo è morto a 40 anni. I genitori della piccola non hanno mai speculato sulla vicenda, nonostante le molte richieste di interviste e l’offerta di denaro. Lina, dal canto suo, non ha mai voluto parlare con i giornalisti e nel 2002 ha rifiutato anche un’intervista con la Reuters.

A lei, il museo delle cere di Mew York, ha dedicato una statua.

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