DAILY LA DATA

6 giugno 1933
Apre il primo drive-in

Ecco la storia del drive-in, in voga negli anni Cinquanta e Sessanta soprattutto negli Stati Uniti, dove pare ce ne sia stato anche uno per seguire la messa in macchina, con tanto di confessione e assoluzione

Se avete visto al cinema almeno American Graffiti, Grease o F.B.I. – Operazione gatto – a partire dal primo di questi che si apre proprio con una scena ambientata lì e moltissimi altri ancora – sarà venuta anche a voi la voglia di essere in quello stesso istante in un “drive-in” nella vostra auto anziché nella poltroncina di legno o anche di velluto di una sala cinematografica, fosse anche un’arena estiva con le stelle a far da tetto.

Ebbene, anche se andando su Wikipedia la storia vien raccontata in modo diverso e il primato vien dato ad un altro un po’ di tempo prima, pare che il primo drive in sia stato inaugurato esattamente 86 anni fa, il 6 giugno del 1933, a Camden nel New Jersey, per iniziativa di un tal Richard Hollingshead Jr., il quale, tre settimane dopo aver brevettato l’idea, montò proprio quel giorno sul cofano della propria auto un proiettore 128 Kodak, issò un telo fra due alberi (oggi gli manderebbero i vigili del fuoco a toglierlo, sai mai!) e iniziò la moda di andare al cinema, smangiucchiando e strofinandosi, comodamente seduti sui sedili della propria auto.

La storia che attribuisce al signor Hollingshead l’idea del “drive-in” celebrato col nome di Arnold’s Drive-In nel telefilm Happy Days, la si trova in rete in molti siti (qui e qui per esempio) e ad essa è collegata la data del 6 giugno 1933 su Wikipedia, dove però, alla voce “Drive-in” si legge che «Il primo ristorante drive-in fu il Kirby’s Pig Stand, che aprì a Dallas nel 1921 antesignano dei fast food restaurant moderni».

Più che il drive-in con il cinema, il cui primato va appunto a Hollingshead, il Kirby’s Pig Stand dev’essere stato il primo ristorante dove il servizio veniva offerto dalle “carhops”, cameriere giovani, vestite succintamente e con pattini a rotelle ai piedi che portavano il cibo ordinato dai clienti in macchina. È quello che fanno ancora oggi alcuni McDonald’s.

I Drive-In dove sì, si mangiava anche, ma soprattutto si vedeva un film, ebbero il loro periodo d’oro fra la fine degli anni Cinquanta e la metà degli anni Sessanta e raggiunsero negli Stati Uniti il numero di circa 5 mila, ai quali ne dovrebbe essere aggiunto un altro fondato dal reverendo Robert Schuller a Garden Grove, in realtà la prima chiesa drive-in: messa servita in macchina, con tanto di confessione e assoluzione. Oggi pare ne rimangano solo 400. E chissà se ci si va ancora per le prime pomiciate.