LA FRASE

A tutto c’è una spiegazione

RAFFAELE ALBERTO VENTURA

Certo è che senza Hermann Kafka non ci sarebbe Franz Kafka, e senza la “crudele” ragione economica che intralcia il corso dell’arte non ci sarebbe forse nemmeno bisogno dell’arte. Nessuno oggi legge le opere di Max Brod, che pure disponeva di sufficienti risorse per dedicarsi interamente alla scrittura. E invece un secolo dopo leggiamo ancora lo scrittore boemo, perché in lui sentiamo dibattersi una bestia simile a quella che abita dentro di noi: perché ci parla, ancora una volta, dell’eternò conflitto tra realtà e ideale.

Tratto da Teoria della Classe disagiata

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