Categoria: Il saggio

I peccati di Heidegger rivisitati da Farias

FILIPPO LUTI Quando uscì nel 1987, il saggio Heidegger ed il nazismo di Victor Farias, tradotto e distribuito in italiano da Bollati-Boringhieri, suscitò un aspro e controverso dibattito. Il libro si presenta come una narrazione biografica della...

Illusioni e disillusioni
sulla figura di un Papa

MARCO FIORLETTA L’elezione di Pio IX al soglio papale fu accolta da tutti con favore e alimentò speranze per un mondo migliore, d’altronde è cosa che capita sovente con i papi. La leggenda narra che nel suo...

Il totalitarismo degli algoritmi

PAOLA RIZZI Punto uno: «Gli umani diventeranno sempre meno utili sia sotto il profilo economico che sotto quello militare, di conseguenza il sistema economico e politico cesserà di accordare loro così tanta importanza». Punto due: «Il sistema...

Nell’arte i segreti del cervello

PAOLA CERANA Che cos’hanno in comune l’artista e lo scienziato? Cosa accomuna colui che dipinge un quadro, al galoppo della propria ispirazione, e chi studia il cervello a caccia di nuove frontiere mediche? La creatività. Questo sostiene...

Un inedito di Hobbes
per riscoprire il filosofo

La rilettura di Thomas Hobbes, alla luce dei brani inediti in Italia pubblicati nel saggio di Daniela Coli Hobbes, Roma e Machiavelli nell’Inghilterra degli Stuart, (Firenze, Le Lettere, 2009) e l’affiancamento del suo pensiero a quello di Machiavelli, consentono di tirare fuori il filosofo inglese dal giochetto ad accaparrarselo (o a tacitarlo per sempre) tentato anni addietro.

E se essere nuovi
fosse restar vecchi?

Smascherare il mito del nuovo che si è affermato in politica: è quanto tenta di fare il saggio di Marco Damilano, pubblicato da Laterza, “Processo al nuovo”. Non è una ricetta per cambiar strada, ma un modo per prendere consapevolezza di un gap entro il quale ci siamo cacciati da soli. E sembriamo incapaci di uscirne.

Quattro donne
per giungere alla saggezza

Quattro archetipi di donna, dalla più primitiva Eva alla più sofisticata Sophia, passando per Elena e Maria. Quattro incarnazioni simboliche che tendono alla visione dell’intero, a Sophia come stadio ultimo del processo individuativo. Nel saggio di Carla Stoppa Il doppio sguardo di Sophia. L’eterno femminino e il diavolo, nella vita e nella letteratura una critica al desiderio di apparire, una valorizzazione della donna in sé e non della donna che tende a identificarsi nell’illusorio “Io eroico maschile”.

Dalle catene ci si può liberare

Bandito dai ragionamenti e dai dialoghi comuni, il “profitto” capitalistico, e quanto esso genera in termini di squilibri e storture, torna sulle ali di una storia in movimento permanente e di un processo sempre aperto dove il...