Categoria: Dialogare in pace

Razzismo

Ian Valenti ha 11 anni e va a scuola ad Arezzo. Gli hanno dato da fare un tema su una parola, che diventò attuale anche in Italia ottant’anni fa, nel 1938 ed ora ha tornato ad essere...

Cesso

FLAVIO FUSI Allora, diciamolo in inglese, e traduciamo alla lettera in italiano. Shithole significa “buco per merda”, o “buco del culo” o “merdaio”. Al confronto, cesso, come l’hanno doverosamente traslato i giornali italiani, è una paroletta gentile. Ebbene,...

Christo, Buddha, Francesco
e le ronde nazi

GILBERTO BRIANI Brevissime note, buttate giù con urgenza, sui fatti più importanti di questi giorni che non sono i missili intercontinentali di Kim Jong-un (molto fumo e propaganda), bensì le ronde neonaziste che sfidano pubbblicamente non solo...

Sei parole per decifrare
il risentimento

LINA SENSERINI C’è un libro, La gente. Viaggio nell’Italia del risentimento. E c’è un autore, Leonardo Bianchi, news editor del magazine on line VICE Italia, che prova a spiegare come sia mutato il lessico degli italiani, sempre...

Una chat per comunicare davvero

I social spesso alimentano una comunicazione incapace di comunicare davvero. Leggendo un articolo pubblicato da TESSERE, due studenti che stanno mettendo a punto una piattaforma capace di favorire un dialogo non aggressivo e “genuino”, danno qualche indicazione per usare meglio le chat.

Gruppi di famiglie
insieme per il benessere

Un libro di Eduardo Mandelbaum, psicanalista argentino di formazione freudiana, illustra l’esperienza dei Gruppi Multifamiliari dal punto di vista della Psicoanalisi Integrativa: un approccio alla malattia mentale e al disagio sociale, improntato prevalentemente sulla condivisione delle proprie esperienze ed alla modificazione con questo percorso delle relazioni “storte” venute a crearsi nel loro microcosmo.

Per un piatto di “like”:
web e violenza

Nell’era della democrazia 2.0, la massima gaberiana “libertà è partecipazione” viene interpretata come diritto alla rissa, all’espressione della propria rabbia individualista per un piatto di “like”. Così sull’altare dell’effimero successo di un’idea (qualunque essa sia) viene sacrificato il senso di comunità

Lettera 3: Scuse accolte
e scuse porte

Alle due lettere che abbiamo pubblicato in risposta a quella del nostro socio Amine Graouate per protestare con l’atteggiamento poco civile di un custode della Biblioteca umanistica dell’Università di Firenze, facciamo seguire oggi le repliche del diretto...