Categoria: Dialogare in pace

Quei segni nascosti
nella storia più recente

Indice e medio della mano destra sollevati e divaricati: è l’inconfondibile segno di “vittoria” che Winston Churchill, ora narrato nel film “L’ora più buia”, ha insegnato a tutti ad usare. Ma in quel film ci sono altri segni importanti che merita di conoscere. Giorgio Frasca Polara li rivela in questo articolo scritto per “Ytali”.

Razzismo

Ian Valenti ha 11 anni e va a scuola ad Arezzo. Gli hanno dato da fare un tema su una parola, che diventò attuale anche in Italia ottant’anni fa, nel 1938 ed ora ha tornato ad essere...

Cesso

FLAVIO FUSI Allora, diciamolo in inglese, e traduciamo alla lettera in italiano. Shithole significa “buco per merda”, o “buco del culo” o “merdaio”. Al confronto, cesso, come l’hanno doverosamente traslato i giornali italiani, è una paroletta gentile. Ebbene,...

Christo, Buddha, Francesco
e le ronde nazi

GILBERTO BRIANI Brevissime note, buttate giù con urgenza, sui fatti più importanti di questi giorni che non sono i missili intercontinentali di Kim Jong-un (molto fumo e propaganda), bensì le ronde neonaziste che sfidano pubbblicamente non solo...

Sei parole per decifrare
il risentimento

LINA SENSERINI C’è un libro, La gente. Viaggio nell’Italia del risentimento. E c’è un autore, Leonardo Bianchi, news editor del magazine on line VICE Italia, che prova a spiegare come sia mutato il lessico degli italiani, sempre...

Una chat per comunicare davvero

I social spesso alimentano una comunicazione incapace di comunicare davvero. Leggendo un articolo pubblicato da TESSERE, due studenti che stanno mettendo a punto una piattaforma capace di favorire un dialogo non aggressivo e “genuino”, danno qualche indicazione per usare meglio le chat.

Gruppi di famiglie
insieme per il benessere

Un libro di Eduardo Mandelbaum, psicanalista argentino di formazione freudiana, illustra l’esperienza dei Gruppi Multifamiliari dal punto di vista della Psicoanalisi Integrativa: un approccio alla malattia mentale e al disagio sociale, improntato prevalentemente sulla condivisione delle proprie esperienze ed alla modificazione con questo percorso delle relazioni “storte” venute a crearsi nel loro microcosmo.