DAILY LA PAROLA

Gremlin

La parola è nata da storie di spiritelli diffuse tra gli aviatori britannici, probabilmente recuperando un termine oscuro dell’inglese tradizionale che si riferisce all’atto di disturbare o vessare

Il Regno Unito è stato definito da molti detrattori una talassocrazia, un dominio marittimo mondiale, ma nel ventesimo secolo disponeva anche di una sicura potenza area; avanzata, certo, ma non perfetta e immune da guasti e incidenti.

A partire dalla fine degli anni Venti fra gli aviatori britannici si diffusero cenni, voci di corridoio e infine vere storielle sulle supposte azioni di spiritelli burloni che si davano ad opere distruttive come altri folletti tradizionali, rivolte però ai meccanismi degli aeroplani, come perdite di carburante, sfregi alle carlinghe e recisioni di cavi; essi furono chiamati Gremlin, probabilmente recuperando un termine oscuro dell’inglese tradizionale che si riferisce all’atto di disturbare o vessare.

Gli aviatori scambiavano queste storie fra di loro non senza una decisa vena di umorismo scaramantico, creando un nuovo tipo di folletto adatto al secolo del trionfo della tecnica; come è stato osservato da diversi studiosi, creare una causa superstiziosa dei guasti contribuiva ad abbassare la tensione fra i piloti che potevano lamentarsi insieme di un nemico sfuggente e irreale. Sdrammatizzazione utile soprattutto durante gli anni degli scontri con l’aviazione tedesca.

Si spiegò la presenza di queste creature immaginarie definendole frutto di allucinazioni generate dallo stress dei piloti, che aveva raggiunto il culmine in concomitanza del secondo conflitto mondiale; non mancavano però autentiche testimonianze di danneggiamenti innegabili, apparentemente venuti dal nulla.

Fu Roald Dahl a contribuire alla fama dei Gremlin nel mainstream facendo pubblicare in America, con grande interesse successivo di Disney stesso, un libro sugli spiritelli dispettosi, influenzato anche dalla sua esperienza come pilota.

Si contano diversi cartoni animati sia disneyani che della Warner Bros dove si vedono i Gremlin alle prese anche con personaggi famosi come Bugs Bunny, o addirittura Gremlin russi contro una caricatura di Adolf Hitler; da ricordare anche un intenso episodio della serie antologica Ai Confini della Realtà ambientato su un volo di linea, diretto da Richard Donner e con interprete William Shatner.

I Gremlin più famosi a livello globale, dopo le versioni di Dahl e dei cartoni animati, sono quelli dei due surreali film di Joe Dante, nei quali vengono reinventati come mostriciattoli dall’origine misteriosa e dal ciclo vitale frenetico, più aggressivi delle controparti dei racconti originari e intenti a rovinare ferocemente le certezze borghesi e consumistiche dell’America degli anni Ottanta.

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