Autore: Rita Martinelli

18 novembre 1922

RITA MARTINELLI Muore all’età di 51 anni Marcel Proust, uno tra gli autori francesi più conosciuti e amati, soprattutto grazie alla sua monumentale opera  pubblicata in sette volumi tra il 1913 e il 1927: Alla ricerca del tempo perduto. Proust...

Artisti si nasce

PABLO PICASSO Tutti i bambini sono degli artisti nati; il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi. Scelta da RITA MARTINELLI

Dubbio in fumo

ITALO SVEVO Adesso che son qui, ad analizzarmi, sono colto da un dubbio: che io forse abbia amato tanto la sigaretta per poter riversare su di essa la colpa della mia incapacità? Chissà se cessando di fumare...

Mai le pantofole

GIORGIO GABER Della famiglia mi spaventa la rappresentazione di una routine felice, propinata spesso dai giornali. La routine felice è la negazione della vita. La famiglia intesa come ripetizione di gesti, come quotidianità non vissuta ma subita,...

Chi non risica…

FELICE LEONARDO (LEO) BUSCAGLIA A ridere c’è il rischio di apparire sciocchi, a piangere c’è il rischio di essere chiamati sentimentali. Ad esporre le vostre idee e i vostri sogni c’è il rischio d’essere chiamati ingenui. Ad amare c’è il rischio di non essere corrisposti. Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla. Scelta da: RITA MARTINELLI  

Taglio

RITA MARTINELLI Dal verbo tagliare, l’azione del venire tagliato. Dividere, separare in più parti con uno strumento che incide. Detto particolarmente del mestiere del sarto; levare con le forbici dalla pezza del panno e apparecchiare con arte, la...

Compianto femminile

ELEONORA DUSE Mentre tutti diffidano delle donne, io me la intendo benissimo con loro! Io non guardo se hanno mentito, se hanno tradito, se hanno peccato – o se nacquero perverse – perché io sento che hanno...

Lesive lotte

ALEXANDER LOWEN Lottando contro il destino ci si avvolge solo più profondamente nelle sue spire. Come un animale preso in una rete, più uno lotta più si lega strettamente. Questo significa che siamo condannati? Siamo condannati solo...

Adattamento inconsapevole

GIOVANNI SORIANO Miseria, fame, schiavitù, malattia, disabilità, segregazione, guerra, violenza, oppressione. Fatta eccezione per una piccola percentuale di privilegiati, la maggior parte dell’umanità, vista dall’alto, somiglia a una sterminata massa di condannati la cui pena è la...

Prigioni e prigionieri

GUIDO CERONETTI Il tatuaggio era il segno dell’uomo in carcere, l’arte lugubre dei reclusi e dei condannati. Che sia diventato arte e fenomeno di massa senza distinzioni può indicare questo: che la carcerazione perpetua è ormai una...