W W W W, Wars of Worlds of Wells and Welles

18,00

H.G. WELLS – ORSON WELLES, W W W W, Wars of Worlds of Wells and Welles, traduzione di Filippo Luti e Alessandra Gasparotti, testi di Marco Ciardi e Enrico Menduni, prefazione di Daniele Pugliese, con una raccolta di immagini a cura di Gian Luca Corradi, Firenze, tessere, 2018, pp. 240.

Edizione cartacea ISBN 978-88-942198-7-6,, € 18,00

Edizione e-book (formato pdf) ISBN 978-88-942198-8-3,, € 5,99

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Descrizione

H.G. WELLS – ORSON WELLES, W W W W, Wars of Worlds of Wells and Welles, traduzione di Filippo Luti e Alessandra Gasparotti, testi di Marco Ciardi e Enrico Menduni, prefazione di Daniele Pugliese, con una raccolta di immagini a cura di Gian Luca Corradi, Firenze, tessere, 2018, pp. 240, disponibile anche in Formato e-book.

Edizione cartacea ISBN 978-88-942198-7-6, € 18,00

Edizione e-book (formato pdf) ISBN 978-88-942198-8-3, € 5,99

A 80 esatti dalla messa in onda dagli studi della CBS di New York, avvenuta il 30 ottobre 1938, della trasmissione radiofonica di Orson Welles La Guerra dei Mondi, tratta dall’omonimo romanzo di Herbert George Wells pubblicato per la prima volta a puntate sul “Pearson’s Magazine” fra l’aprile e il dicembre del 1897, arriva in libreria un volume che raccoglie i due testi in traduzione italiana, operazione editoriale tentata solo una volta in Italia.
Il libro – pubblicato dall’associazione culturale senza fine di lucro e casa editrice tessere, che realizza anche la rivista culturale on line www.tessere.org a cui collaborano firme di spicco come Giorgio Frasca Polara, Flavio Fusi, Andrea Guermandi – è corredato da due originali scritti di Marco Ciardi, docente di Storia della scienza e della tecnica all’Università di Bologna, e di Enrico Menduni, professore all’Università Roma Tre, e dalle immagini che testimoniano la storia dello straordinario successo editoriale e multimediatico della Guerra dei Mondi.
L’enigmatico titolo W W W W, Wars of Worlds of Wells and Welles, oltre a sottolineare la pluralità delle Guerre dei Mondi e l’ormai inscindibile paternità dei due geni dal cognome quasi identico, ne evidenzia l’attualità, collocandoli nei paraggi dell’infotainment – la commistione fra informazione e intrattenimento – e delle “fake news”, con 4 W che stanno a metà strada tra le 3 del web, pronto a dar credito a qualunque cosa venga pubblicata, e le 5 della regola basilare del giornalismo serio – Who, Where, When, What and Why – chi, dove, quando, cosa e perché.

Tanto la pubblicazione di uno dei capostipiti del genere fantascientifico all’interno di giornali destinati alla diffusione di notizie, quanto l’adattamento radiofonico in una formula così realistica da ingenerare negli ascoltatori il panico per lo sbarco dei marziani nel New Jersey, evidenziano quanto delicato sia ancor oggi il tema dell’impiego dei media e quanto difficile sia il disvelamento delle “bufale” e delle leggende metropolitane, a partire proprio da quella che esageratamente attribuisce a quella trasmissione il potere di creare un isterismo collettivo.
L’attualità della Guerra dei Mondi è inoltre data dal clima attuale di grande incertezza, così facilmente disposto a spargere paura e diffidenza verso l’“alieno”, così come all’epoca del romanzo potevano risultare i sudditi ribelli dell’impero britannico su cui il sole non tramontava mai, o nell’anno in cui andò in onda la trasmissione – lo stesso in cui in Italia furono promulgate le leggi razziali che suggellarono la paura del “diverso” – gli “sporchi musi gialli” che a Pearl Harbor, solo 3 anni dopo la geniale uscita di Welles, avrebbero per la prima ed unica volta – eccezion
fatta per quel tragico 11 settembre del 2001 – attaccato sul suolo patrio gli intoccabili Stati Uniti d’America.

Tutti questi aspetti vengono messi in luce nei testi di Marco Ciardi ed Enrico Menduni e nella prefazione di Daniele Pugliese, ex giornalista de “l’Unità”, presidente di tessere e autore, tra l’altro di una storia dell’idea di fine del mondo (Apocalisse, il giorno dopo. La fine del mondo fra deliri e lucidità, Baskerville, 2012) ai quali si affianca una raccolta di immagini su Le Guerre dei Mondi a cura di Gian Luca Corradi.
La nuova “azzardata” traduzione del romanzo di Wells è di Filippo Luti, mentre quella della trasmissione di Welles è di Alessandra Gasparotti ed è stata gentilmente concessa dalla Baskerville di Bologna che nel 1990 la pubblicò con testo a fronte, prefazione di Fernanda Pivano e una nota di Mauro Wolf, il semiologo allievo di Umberto Eco a cui l’attuale volume è dedicato.
Il romanzo di Wells, portato sugli schermi nel 1953 da Byron Haskin e nel 2005 da Steven Spielberg, giungerà ora sul piccolo schermo in una edizione fedele all’impostazione vittoriana originaria, prodotta dall’emittente televisiva britannica BBC One in tre episodi, e in una edizione ambientata ai nostri giorni, co-prodotta da Fox Networks e Canal+ con la regia di Howard Overman, di cui stanno per iniziare le riprese, composta da 8 episodi di 60 minuti circa che verranno trasmessi nel 2019 in oltre 50 Paesi.
W W W W, Wars of Worlds of Wells and Welles, è il quinto titolo pubblicato da tessere nel cui catalogo compaiono anche gli scritti di Antonio Gramsci sul giornalismo e da giornalista con prefazione di Luciano Canfora e postfazione di Giorgio Frasca Polara e l’“appassionata” biografia di Primo Levi, Questo è un uomo, scritta da Daniele Pugliese, con prefazione di Massimo Giuliani e un ricordo di Andrea Liberatori. Il libro è realizzato in collaborazione con Effigi.

 

Tessere è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Firenze il 15 dicembre 2016. Direttore responsabile Daniele Pugliese.

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