QUADRI ZIBALDONE

Se l’universo è un prisma di colori

I quadri di questa galleria virtuale sono stati realizzati utilizzando i vecchi telaietti di diapositive scartate dalle proiezioni “ufficiali”. Gian Marco Oppo, medico, subacqueo, viaggiatore, amante della musica e appassionato fotografo, servendosi delle microcannucce da laboratorio ha “soffiato” su quelle immagini reiette una speciale miscela di acidi e il gioco di colori che ne è scaturito a partire dal 1996 in una breve stagione da “single” è stato battezzato con titoli composti con parole che evocano la collocazione dell’individuo nell’universo, il rapporto stretto tra le molecole che ci compongono, soprattutto nel cervello dove presumibilmente risiede l’anima, e quanto si perde negli abissi dello spazio. Gli originali possono essere visti nei corridoio che conducono alla camera iperbarica dell’Istituto Prosperius di Firenze.

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