LA DATA

27 maggio 1940

Debutta al Teatro Valle di Roma, con la canzone Bambina dall’abito blu, il Quartetto Egie, dalle iniziali dei suoi componenti: Enrico De Angelis, Giovanni Giacobetti, Iacopo Jacomelli e Enrico Gentile. La fama arrivò però con un altro nome: Quartetto Cetra, in omaggio allo strumento musicale. Era il 1941 e al posto di Jacomelli entrò nel gruppo Virginio Savona. Altri avvicendamenti seguirono nel tempo.

Il debutto fu radiofonico, nella rivista Riepilogando, dove oltre a esibirsi “in proprio” il Quartetto accompagnava i cantanti più noti. Il primo disco a 78 giri pubblicato fu, il 7 novembre dello stesso anno, L’arca di Noè/Il visconte di Castelfombrone, con ancora Enrico Gentile.

La formazione classica del Quartetto Cetra, quella più longeva e famosa, fu poi composta da Felice Chiusano, Giovanni “Tata” Giacobetti, Lucia Mannucci e Antonio Virgilio Savona.

La storia della musica ricorda e celebra il gruppo per essere spesso stato anticipatore in Italia di mode e generi musicali, come ad esempio il rock and roll: già nel 1956 il Quartetto Cetra incise in italiano una sua versione di Rock Around the Clock, con il testo scritto da Tata Giacobetti, intitolata L’orologio matto.

Con programmi come Biblioteca di Studio Uno (con le celebri parodie letterarie e canzonettistiche) e Non cantare, spara, il Quartetto è entrato nella storia della televisione italiana. In oltre quarant’anni di carriera ha annoverato oltre un migliaio di canzoni. Tra le più celebri: Aveva un bavero (Sanremo ’54), Il Visconte di Castelfombrone, Un disco dei Platters, Che centrattacco!!!, Nella vecchia fattoria, Vecchia America, Un bacio a mezzanotte, I ricordi della sera.

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