Categoria: Dialogare in pace

Una chat per comunicare davvero

I social spesso alimentano una comunicazione incapace di comunicare davvero. Leggendo un articolo pubblicato da TESSERE, due studenti che stanno mettendo a punto una piattaforma capace di favorire un dialogo non aggressivo e “genuino”, danno qualche indicazione per usare meglio le chat.

Gruppi di famiglie
insieme per il benessere

Un libro di Eduardo Mandelbaum, psicanalista argentino di formazione freudiana, illustra l’esperienza dei Gruppi Multifamiliari dal punto di vista della Psicoanalisi Integrativa: un approccio alla malattia mentale e al disagio sociale, improntato prevalentemente sulla condivisione delle proprie esperienze ed alla modificazione con questo percorso delle relazioni “storte” venute a crearsi nel loro microcosmo.

Per un piatto di “like”:
web e violenza

Nell’era della democrazia 2.0, la massima gaberiana “libertà è partecipazione” viene interpretata come diritto alla rissa, all’espressione della propria rabbia individualista per un piatto di “like”. Così sull’altare dell’effimero successo di un’idea (qualunque essa sia) viene sacrificato il senso di comunità

Lettera 3: Scuse accolte
e scuse porte

Alle due lettere che abbiamo pubblicato in risposta a quella del nostro socio Amine Graouate per protestare con l’atteggiamento poco civile di un custode della Biblioteca umanistica dell’Università di Firenze, facciamo seguire oggi le repliche del diretto...

Lettera 1: I luoghi comuni
sui portuali livornesi

L’articolo Disumani modi alla Biblioteca umanistica – una lettera del nostro socio Amine Graouate indirizzata alla direttrice della Biblioteca umanistica dell’Università di Firenze per protestare contro i modo sgarbati di un custode – ha suscitato a sua...

Disumani modi
alla Biblioteca umanistica

Uno dei soci di TESSERE, Amine Graouate, studente di Farmacia all’Università di Firenze, ha inviato una lettera alla direttrice della Biblioteca Umanistica dell’Ateneo in piazza Brunelleschi, dopo essere incappato in uno spiacevole incontro con un custode di quel...

Sbagliare si può. Cambiare
si deve

La giustizia riparativa, volta a ricucire lo strappo fra vittime e colpevoli ed a far comprendere ad entrambi le motivazioni dell’altro, fa il suo ingresso in una scuola alle porte di Firenze. A parlare ai ragazzi, Manlio Milani, che nella strage di piazza della Loggia ha perso la moglie, e Franco Bonisoli che partecipò all’assassinio di Aldo Moro.