Autore: Giorgio Frasca Polara

«Così avvisai Berlinguer
del sequestro Moro»

Giorgio Frasca Polara, firma di punta di TESSERE, ha ricostruito per “Strisciarossa” – il quotidiano on line che raccoglie numerosi ex giornalisti de “l’Unità” – come il 16 marzo 1978 il segretario del Pci Enrico Berlinguer venne a sapere del sequestro Moro e il clima di incredulità con cui fu accolta quella sconcertante notizia. Racconta, in un articolo intitolato “Moro rapito”, Natta non ci credeva, del fermo disappunto con cui i vertici del Pci accolsero quella mattina la lista del sesto governo Andreotti, tra cui c’era un piduista, optando inizialmente per abbandonare la maggioranza e di come il senso di responsabilità ed il rigore morale li spinse poi, dinanzi a quel tragico avvenimento,a mutare posizione. Ed ancora di come “l’Unità” dette conto di quei tormenti, di una lettera di Chiaromonte e della posizione di Reichlin, di come Ingrao aprì quella seduta della Camera, e del colloquio che Luciano Barca ebbe con Tullio Ancora.

Quel tragico duello fra destra e sinistra

Altro che “duello in tv” come fu quello fra Occhetto e Berlusconi ormai un secolo fa! Lasciamo perdere oggi che anche chi si becchetta è pronto a stringere patti efferati con l’avversario e qualcuno ne ha già stretto. Quello che con la sua solita magistrale penna racconta qui Giorgio Frasca Polara, fine conoscitore di ogni piega parlamentare da quando palazzo Madama è palazzo Madama, fu un duello vero a tutti gli effetti. Tragico anche per quello che la politica di allora, 1898, nascondeva.

Quei segni nascosti
nella storia più recente

Indice e medio della mano destra sollevati e divaricati: è l’inconfondibile segno di “vittoria” che Winston Churchill, ora narrato nel film “L’ora più buia”, ha insegnato a tutti ad usare. Ma in quel film ci sono altri segni importanti che merita di conoscere. Giorgio Frasca Polara li rivela in questo articolo scritto per “Ytali”.

Voto alle donne, la storia di un calvario

GIORGIO FRASCA POLARA Un giorno, nell’autunno del 1979, Nilde Iotti appena eletta presidente della Camera, andò a Venezia per un convegno. Era solita ritagliarsi un attimo nel privato, e quella volta l’occasione fu la visita ad un...