Autore: Fiorenzo Bucci

PETA (People for the Ethical Treatment of Animals)

FIORENZO BUCCI Non esageriamo. Una cosa è il dovuto rispetto, anche nelle citazioni lessicali, della fauna e, per chi vuole, anche della flora. Ma un’altra, ben diversa, è ciò che in Toscana, quelli educati definiscono una bischerata...

Buzzurro

FIORENZO BUCCI La svolta si ebbe nel 1870 quando la capitale venne trasferita da Torino a Roma e diversi piemontesi scesero nel Lazio, al seguito della corte sabauda. Gran parte di loro aveva conoscenze e praticato studi...

Vanvera

FIORENZO BUCCI Nel corso del 1600, molti medici della “mutua” dell’epoca sostenevano che lo sfiato di un peto, spesso assai puzzolente, potesse causare malattie. I più ingegnosi di allora pensarono così di neutralizzarlo e, non essendoci ancora...

Colpo

FIORENZO BUCCI «Che colpo di reni!» urlò Nando Martellini quando, al Mondiale di Spagna, Dino Zoff respinse con un gran volo il tiro di un attaccante brasiliano. Fu il preludio al colpo grosso, ovvero alla vittoria azzurra...

Fondo

FIORENZO BUCCI Chissà se arriverete in fondo. Io ci ho provato ma mi sono fermato prima di dare fondo alla mia modesta sete di conoscenza. Tutto è cominciato in gita quando, nel Trentino, sono finito nel paese...

Incazzato

FIORENZO BUCCI Fatevi una domanda alla Marzullo: «Siamo un popolo che sa vivere?» I dizionari e più ancora la lingua parlata nelle strade ci condannano senza appello. Provateci, ma di sicuro neanche riuscirete a contare tutte le...

Barroccio

FIORENZO BUCCI Non l’avete proprio conosciuto! Non fa una piega l’origine, universalmente accettata, secondo la quale il termine barroccio o, in alcune regioni birroccio, nasce dal latino birotium o bi-roteus, ovvero un mezzo di trasporto a due...

11 agosto 1969

FIORENZO BUCCI Per molti anni, due guardie a turno sono rimaste lì, in piazza San Venceslao ai piedi della scalinata del Museo nazionale, per cercare di scoraggiare chi si avvicinava, per togliere i fiori che i più...

24 luglio 1908

FIORENZO BUCCI Il 24 luglio di 110 anni l’olimpiade di Londra del 1908 ci regalò il più celebre sconfitto della storia universale dei giochi. Un omino piccolo, minuto, 159 centimetri di pelle, ossa e nervi, due baffetti...